Modello curriculum vitae


Quando si parla di compilazione di Curriculum Vitae, molti aspiranti lavoratori si chiedono se esista un modello standard. La risposta al quesito è negativa: ogni individuo matura esperienze personali, ha degli interessi personali e svolge una vita del tutto differente rispetto a quella degli altri. Queste tre varianti consentono di sviluppare alcune capacità e alcune attitudini del tutto personali, che saranno l’input per valorizzare la propria persona e successivamente il proprio lavoro. Per questo, la compilazione del Curriculum Vitae necessita di personalizzazione per poter evidenziare le qualità e le competenze acquisite con la propria esperienza che lo possano rendere vincente su tutti gli altri candidati che aspirano allo stesso posto di lavoro.

La presentazione di un curriculum vitae La presentazione di un Curriculum Vitae ha come finalità quella di superare la preselezione, assicurando al candidato l’accesso al colloquio di lavoro. Come riuscirci? Questa prima fase è uno step ‘in busta chiusa’, il selezionatore conosce del candidato solo ciò che questo presenta nel suo Curriculum Vitae e sceglierà in base a tali informazioni. Questo rende evidente l’importanza della sua compilazione, il Curriculum Vitae dovrà essere del tutto attinente alla realtà e obiettiva, ma allo stesso tempo deve essere completo e soprattutto sintetico. Ognuno di questi aggettivi ha un peso fondamentale. Ogni azienda si trova dinanzi una lista infinita di curricula che arrivano in continuazione. Per far sì che venga scelto proprio il nostro, questo dovrà avere ‘qualcosa di speciale’. È buona cosa, inoltre, non inviare lo stesso curriculum a più aziende. Conviene personalizzarlo e adattarlo il più possibile al profilo ricercato dalla azienda. Un esempio: spostando l’ordine delle esperienze di lavoro, in modo che le prime a ‘saltare agli occhi’ del selezionatore siano quelle più vicine al comparto all’interno del quale è stata formalizzata l’offerta e il preventivo colloquio. Quando si scrive un Curriculum Vitae, in conclusione, bisogna ricordarsi di chi sarà a leggerlo. Non siamo noi stessi, bensì qualcuno che non conosciamo e che andrà alla ricerca del candidato con capacità, attitudini ed esperienze lavorative che rispondono al meglio alle esigenze del potenziale datore di lavoro.